M'arte micro' >> Mostre
dal 15 Marzo - 5 Aprile 2009
venerdì, sabato e domenica: 15:30-19:30
Inaugurazione domenica 15 Marzo dalle 17:00 alle 20:00
Fabrizio Bergaglio, Elisabetta Visentin e Adriana Bruzzese insieme in questa collettiva. Il tema della femminilità affiora nella stagione che si rinnova, attraversa primavere che si susseguono e tempi nuovi, suscitando nuovi fermenti. E' una femminilità che passeggia leggera in equilibrio tra una stagione e l'altra, che subisce e gode di una continua evoluzione; mutando, salta da un'epoca a un istante. Si rigenera e passeggia senza mai cadere.
Fabrizio Bergaglio, artista di Alessandria, per la prima volta viene esposto in una galleria lombarda. I suoi sandali-scultura e le sue borse a incastro sono una vera e propria rivelazione: le creazioni, tutti pezzi unici, sono assolutamente indossabili. L'artista-stilista-scultore disegna e realizza da anni queste opere d'arte calzabili che non possono passare inosservate. Zeppe a forme di mappamondi o di sfere colorate, vertiginosi tacchi in legno intagliato a forma di scala, enigmatiche "zeppe a gabbia". Oltre alle originalissime forme le sue opere si caratterizzano anche per i materiali preziosi e per la manifattura sapiente: ne è un esempio la borsa esagonale realizzata in legno di radica. M'arte Micrò apre le porte alle sue opere, che si inseriscono in questa collettiva legata al tema della femminilità e dell'equilibrio. Le Scarpe-Scultura di Fabrizio Bergaglio possono trovare spazio in gallerie e in Boutique d'alta moda, e attraversare il mondo ai piedi di donne "equilibrate".
Elisabetta Visentin, artista multiforme, ci ripropone le stagioni fondamentali del suo percorso artistico. Il corpo femminile, tema costante nelle sue opere, è indagato attraverso numerose tecniche, dall'olio al carboncino, alla penna a sfera! Le sue "donne a Biro", solitamente monocrome con intriganti riccioli rossi, appaiono uno splendido sunto tra ragazze manga e fascinose donne klimtiane: la donna appare qui un vero e proprio enigma estetico. L'incredibile capacità di rinnovarsi di questa artista, che riesce a passare dal bianco e nero ai colori accesi, dall'olio alla penna, da figure rese con poche linee a formosi busti tatuati rivela una primavera di creatività.
Adriana Bruzzese, artista che spazia nei diversi campi tecnici dell'arte, espone in questa mostra ceramiche raku. La sua produzione strettamente legata alla dimensione acquatica, risente del suo amore per la natura e ci proietta in un mondo in equilibrio tra suggestioni oceaniche e concretezza quotidiana: ecco che un vaso assume le sembianze di un pesce e un centrotavola le forme ramificate e incantate d'un corallo. Le sue opere si caratterizzano anche per la loro intensità cromatica: turchese, blu oltremare, blu cobalto, oro, argento sono i colori dell'artista, che riesce a rendere la brillantezza dell'acqua e l'iridescenza dei suoi abitanti. La dimensione acquatica, da sempre simbolo di fertilità, rappresenta non solo la primavera, ma anche l'essenza della femminilità.
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